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| Arte e cultura |
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Take an object
Prima mostra personale dell’artista inglese Richard Wilson. Caravan collassati, taxi smontati, baracche accatastate e scale che non conducono a nulla, sono solo alcune tra le impressionanti creazioni dell’artista che riflettono sul rapporto tra arte e architettura. Il fare scultoreo di Richard Wilson si fonda, infatti, sulla manipolazione dei materiali quotidiani per l’articolazione di prospettive inaspettate. |
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Galleria Fumagalli
Via Bonaventura Cavalieri 6 Milano Telefono: 02 3679928 info@galleriafumagalli.com http://www.galleriafumagalli.com |
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| Data: dal 11-05-2018 al 21-07-2018 |
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Informazioni Aggiuntive: Nella mostra “Take an Object”, Richard Wilson presenta un corpo di opere inedite - quattro sculture accompagnate da otto disegni e due postcard works – realizzato a partire da oggetti domestici riconoscibili ma riconfigurati in forme totalmente nuove. Con i suoi interventi l’artista esplora l’habitat umano e le sue componenti oggettuali attraverso la loro decostruzione e riconfigurazione. Con un processo giocoso di separazione e ricomposizione Richard Wilson mette in questione la forma originale degli oggetti. Nel caso di “Stealing Space, Compressed” (2018), per esempio, una scultura preesistente viene smontata e ricostruita riducendo al minimo il suo volume; il rompicapo che risulta da questa compressione crea un’opera nuova a partire da vecchi frammenti. Composta da cinque casse cilindriche in legno, in origine uno strumento musicale (una batteria) ora assemblate in una forma globulare, “Shells” (2018) evoca il suo passato formale e al tempo stesso esiste in una nuova ossatura. “Direct Debit” (2018) nasce dall’idea di proiettare in tre dimensioni la figura di un puzzle composto da ritagli di una carta di credito nera; la forma data dai pezzi ingranditi a forma di cono su una superficie di compensato è percepita con nuova profondità da chi osserva. Evocando la tradizione delle nature morte ma al tempo stesso conferendole una narrativa data dal cambio di posizione, la scultura “Still Life Jug” (2015) presenta un oggetto inanimato - una brocca casalinga – intrappolato per sempre nell’atto del movimento. In mostra anche otto disegni che descrivono i processi di metamorfosi che questi oggetti hanno subito. |
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Parole Chiave: Arte e cultura, architettura, design, arte moderna e contemporanea |
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Appuntamento segnalato
dalla redazione di "Appuntamenti metropolitani" il 06-04-2018 alle 15:13:43 |
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